Da Yale, nanoparticelle bioadesive per un innovativo filtro solare

Proteggersi dai raggi UV, si sa, è di fondamentale importanza. Applicare una protezione solare ogni qual volta che ci esponiamo al sole, riduce il rischio di sviluppare tumori cutanei e rallenta il processo di invecchiamento della pelle. Purtroppo questi prodotti, per quanto efficaci, spesso contengono componenti nocivi se assorbiti a livello cutaneo. Determinati filtri solari infatti, potrebbero agire da interferenti endocrini in grado di causare squilibri ormonali. Non solo…quando colpite dai raggi UV queste molecole subiscono una trasformazione strutturale, portando alla formazione di radicali liberi. Il rischio è dunque quello di favorire il danno cellulare alla base delle formazioni tumorali, le stesse che i prodotti solari si prefiggono di prevenire. Fortunatamente arriva dall’università di Yale un’innovativa formula a base di “nanoparticelle bioadesive”. La particolare conformazione molecolare permette a queste particelle non solo di rimanere adese alla cute, aumentandone la permanenza, ma soprattutto impedisce che vengano assorbite per via cutanea, limitando i rischi associati al loro utilizzo.

 

(Fonte: Yale News, Settembre 2015)

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