Per quali problemi della pelle è consigliato esporsi al sole?

Psoriasi, eczema e vitiligine sono malattie della pelle per le quali viene raccomandata l’esposizione al sole, seppure con moderazione.

 

Alle persone affette da psoriasi una quantità moderata di luce solare può infatti migliorare le lesioni e la desquamazione in modo significativo. Purtroppo un’esposizione eccessiva rischia di provocare delle acutizzazioni, trattandosi di una malattia autoimmune. In ogni caso la cute va protetta con un filtro solare ad alto fattore di protezione.

 

L’eczema è un’affezione cutanea generalmente recidivante. Si tratta di un’irritazione che rende la pelle secca e squamosa e provoca un fastidiosissimo prurito. Nel trattarla si cerca soprattutto di alleviare il prurito e la secchezza cutanea e nei casi più gravi si sottopone il paziente a fototerapia.

 

La vitiligine è un disturbo causato dall’assenza di melanociti in una precisa area cutanea, con conseguente perdita della pigmentazione e chiazze bianche. Poiché molti soggetti posseggono ancora alcuni melanociti nelle zone interessate da vitiligine, la fototerapia e l’esposizione alle radiazioni solari permettono di stimolare la produzione del pigmento. Tuttavia il paziente corre maggiori rischi di sviluppare un carcinoma squamoso della pelle.

 

L’ittero, infine, è il sintomo di una malattia epatica che generalmente non lascia strascichi. Si manifesta con una colorazione giallastra della pelle che di norma la fototerapia contribuisce a far riassorbire.

 

Va comunque detto che anche una pelle sana trae vantaggio da una moderata esposizione alle radiazioni UV, infatti il calore dei raggi provoca una vasodilatazione che di conseguenza fa aumentare l’ossigenazione della pelle. Un naturale trattamento stimolante e rivitalizzante cui far ricorso senza esagerare.

 

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In Italia, Europa e negli USA il nuovo allarme tumorale

Dati epidemiologici recenti hanno messo in evidenza un  aumento in Italia, così come in altri paesi Europei e Negli Stati Uniti, dei tassi di incidenza della patologia tumorale della pelle, sia in riferimento alle lesioni melanocitarie (melanoma e suoi precursori), sia alle lesioni non melanocitarie (epiteliomi o carcinomi baso e spino-cellulari, carcinomi intraepidermici o in situ e delle precancerosi).
Anche i dati relativi alla incidenza dei tumori della pelle nella regione Puglia ed in particolare nella provincia di Taranto, mostrano una tendenza all’aumento.
Ciò è probabilmente imputabile anche ai nostri climi particolarmente favorevoli, con un irraggiamento solare che si mantiene particolarmente intenso durante tutto l’anno.
La popolazione più colpita appartiene a quelle categorie professionali che per ragioni lavorative sono cronicamente esposti all’azione dei raggi solari: agricoltori, pescatori, operatori nel campo dell’edilizia, etc.

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I carotenoidi, amici fedeli della nostra pelle

Tra i vari nutrienti, si rivelano fondamentali i carotenoidi. Essi si depositano sulle ghiandole sebacee, nello strato corneo e dopo 2/3 settimane, nel derma sottocutaneo, dando alla pelle una colorazione giallastra. Il beta-carotene alza il livello di soglia per la comparsa dell’eritema solare , diminuendo il rischio di scottatura.

L’attività foto-protettiva dei carotenoidi si esprime anche grazie all’interazione con altri componenti antiossidanti come le vitamine C ed E.

Tutti gli antiossidanti a livello della pelle neutralizzano i radicali liberi ed altre specie reattive che si generano nell’organismo a seguito di esposizione a raggi UV.

Numerosi studi, infine, dimostrano che sia la vitamina E che i Carotenoidi mostrano proprietà fotoprotettive nei confronti della cancrogenesi da UV.

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Proteggiamo gli occhi e la pelle

I principali bersagli dei raggi Uv sono gli occhi e la pelle: eritemi ed ustioni solari, cheratiti e fotocongiuntiviti sono infatti le più elementari conseguenze di una esposizione solare non protetta.

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Press-release Napoli

Il “Catamarano della Salute” è orgoglioso di sostenere il Progetto Sociale della Scuola Vela Mascalzone Latino

 Salpa oggi da Napoli, dalla Scuola Vela Mascalzone Latino, il progetto dermatologico “Il Catamarano della Salute” , organizzato dalla Dottoressa Adele Sparavigna,  Dermatologa, Presidente di  Derming srl ,  Istituto di Ricerche Cliniche e Bioingegneria  ( Monza) e Presidente del Progetto Dermonautica.  Il Catamarano della Salute solcherà il mar Tirreno a partire da oggi e per tutto il mese di giugno fungerà da laboratorio galleggiante per lo studio della pelle in navigazione e non solo. Saranno infatti raccolti anche rilievi sul clima  e sullo stato di salute del mare. Inoltre, nei porti che toccherà,  il pubblico  troverà a bordo le dottoresse dell'associazione Donne Dermatologhe Italia e potrà sottoporsi ad un test dermatologico gratuito: verrà compilata una "scheda digitale di valutazione" e verranno effettuate valutazioni riguardanti l'età biologica della pelle ed il fattore di protezione solare personalizzato .

Intanto, stasera, presso la prestigiosa scuola si terrà un simposio scientifico, con Relatori di fama nazionale ed internazionale.

Questo il programma scientifico:

“Progetto Dermosailing: la Dermonautica per lo studio della pelle in navigazione." 

 

18.00

Note introduttive

Prof. Giuseppe Sito

 

18.10

Il catamarano della salute alla ricerca di una fotoprotezione equilibrata

Dott.ssa Adele Sparavigna, Presidente Derming srl, Istituto di Ricerche Cliniche e Bioingegneria

 

18.30

Protezione solare: miti e realtà

Prof. Antonello Baldo, Sezione di Dermatologia, Dipartimento di Patologia Sistematica, Università di Napoli Federico II

 

18.50

Il sole di genere

Dott.ssa Corinna Rigoni, Presidente Donne Dermatologhe Italia

 

19.10

La pelle, l'occhio, il sole, il mare

Dott.ssa Lucia Brambilla, Dirigente medico Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore, Policlinico di Milano, Dermatologia

 

19.30

Discussione e domande

 

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La melanina: l’organismo si difende

Prima di essere un fatto estetico l'abbronzatura rappresenta un sistema di protezione naturale della pelle. Quando viene esposto a radiazioni solari in eccesso l'organismo si difende aumentando la produzione di melanina. Questa sostanza ha il compito di filtrare i raggi del sole e di impedire la loro penetrazione in profondità. Spostandosi verso gli strati più superficiali la melanina "tinge" la pelle conferendole un colorito bruno-dorato. Oltre a scurirsi progressivamente, la pelle si ispessisce conferendo così una ulteriore protezione agli strati inferiori.

Perché questo duplice meccanismo di difesa cominci a funzionare sono richiesti, in genere, alcuni giorni e il meccanismo ha efficienza variabile in funzione del tipo di pelle. Dopo questo periodo il rischio di scottarsi comincia a diminuire ma questo non significa che la pelle sia protetta da danni di diverso tipo.

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I tumori della pelle

 

I tumori della pelle sono provocati dalla crescita incontrollata dei 2 tipi fondamentali di cellule dell’epidermide:

  • le cellule epiteliali o cheratinociti, che danno origine ai carcinomi spinocellulare e basocellulare, costituiscono oltre il 90% di tutti i tumori della pelle. Sono facilmente curabili, molto raramente mortali; sono decisamente più frequenti.
    Il carcinoma basocellulare ha infatti una malignità solo locale (cioè non dà luogo a metastasi) mentre il carcinoma spinocellulare può diventare pericoloso solo se trascurato per lungo tempo.
  • i melanociti danno invece origine ai melanomi, che sono dei tumori che possono essere più pericolosi in quanto hanno la capacità di invadere i tessuti circostanti e di diffondere e colonizzare nell’organismo attraverso la circolazione sanguinea e linfatica (metastasi).
    Rarissimo prima dell’adolescenza, il melanoma colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 ed i 60 anni.
    Considerato fino a pochi anni fa una forma rara di cancro, oggi è in crescita in tutto il mondo.
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I bambini e il sole

Particolare attenzione meritano i bambini. La loro pelle infatti è più sensibile ai danni del sole rispetto a quella degli adulti e per questo motivo bisogna evitare di esporli direttamente al sole quando sono troppo piccoli (fino ai 10 mesi) e utilizzare comunque creme con fattori di protezione più alti rispetto a quelle che usano gli altri membri della famiglia.

Una scottatura è sempre pericolosa per la salute della pelle, ma se a scottarsi è un bambino il suo rischio di sviluppare un tumore delle pelle da adulto aumenta notevolmente. Per i più piccoli è meglio scegliere creme che contengano filtri chimici e fisici e rinnovare spesso l’applicazione dal momento che con le corse e i bagni in mare lo strato di crema non resiste molto a lungo.

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SPF: Che cosa significa quel numero magico?

La chiave per scegliere bene è il numero presente su tutte le confezioni di creme solari e che viene indicato con la sigla SPF: è il fattore di protezione solare (la sigla deriva dalle parole inglesi  Sun protecting factor) che oggi arriva fino a un massimo di 50+. Da qualche anno infatti la normativa europea che regola questo settore stabilisce che non è più permesso scrivere sulle confezioni espressioni ambigue o ingannevoli come “protezione totale” e che per essere considerata a tutti gli effetti “solare” una crema deve avere un Spf almeno uguale a 6.

Quel numero viene calcolato in laboratorio e indica quantità di radiazione che la pelle protetta dalla crema è in grado di assorbire prima di arrivare alla scottatura rispetto a un’esposizione della stessa pelle senza protezione: il fattore 6 indica che la quantità di radiazione “accettabile” è 6, 20 o 50 volte superiore.

Questo non significa – come purtroppo molti credono – che la durata dell’esposizione può essere moltiplicata per 6, 20 o 50, perché tanti altri fattori influenzano la quantità di raggi assorbiti dalla pelle.

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I fototipi

Ognuno di noi deve considerare la vulnerabilità individuale ai raggi ultravioletti e quindi la nostra predisposizione alle scottature.

Questa sensibilità può essere riconosciuta abbastanza facilmente da alcune caratteristiche somatiche oggettive, in particolare il colore della pelle e dei capelli, che ci consentono di individuare il cosiddetto fototipo al quale apparteniamo, cosí da scegliere il comportamento e la protezione più adatta a noi. I fototipi sono sei:

FOTOTIPO 1 = capelli rossi, pelle lattescente
FOTOTIPO 2 = capelli dorati, pelle chiara
FOTOTIPO 3 = capelli biondi, pelle chiara
FOTOTIPO 4 = capelli castani, pelle chiara
FOTOTIPO 5 = capelli castani, pelle scura
FOTOTIPO 6 = capelli scuri, pelle olivastra

Questa suddivisione è naturalmente molto schematica, perché c'è tutta una gamma di tipi intermedi a questi, ma ci consente di avere un'idea di quello che può essere il nostro fototipo e di proteggerci adeguatamente dai raggi del sole, tenendo presente che il fototipo 1 è il più vulnerabile e avrà bisogno di protezioni altissime, che potranno essere via via più basse andando verso il fototipo 6.

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