Prevenzione dai danni del sole: generazioni a confronto

Le campagne di sensibilizzazione sui rischi per la salute provocati da un’errata esposizione solare sono in continuo aumento. Ma hanno raggiunto l’obiettivo? Una recente indagine ha voluto indagare su quanto le abitudini di esposizione al sole dei bambini siano cambiate negli ultimi 10 anni. Questa specifica analisi si è focalizzata su 864 genitori, suddividendoli in 2 gruppi: i “genitori di oggi” (con figli minori di 15 anni) e i “genitori del passato” (con figli maggiori di 15 anni). I risultati emersi dall’intervista hanno confermato le aspettative; infatti i genitori di oggi si sono rivelati più attenti nell’utilizzare sui propri figli, sistemi di protezione dal sole come vestiti, cappelli e occhiali da sole. Hanno inoltre dimostrato di utilizzare la crema solare correttamente riapplicandola almeno ogni 2 ore. Possiamo dunque ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti dalle campagne di sensibilizzazione contro i danni del sole, che nel giro di 10 anni hanno modificato e migliorato le abitudini dei genitori di oggi.

 

(Fonte: Dermatology and Venereology, 2015, 29: 20–22)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Abitudini di esposizione al sole: quanto influisce il paese di origine?

Ormai è nota la correlazione tra tumori cutanei ed errata esposizione al sole. Ma quanto influisce l’origine di provenienza? Recenti studi hanno evidenziato che gli individui di origine asiatica, rispetto ai caucasici, mostrano un’incidenza inferiore di tumore cutaneo. Nell’attuale cultura occidentale la pelle abbronzata viene considerata segno di fascino, al contrario per le popolazioni asiatiche l’incarnato ideale deve essere chiarissimo. La diversa percezione di bellezza ovviamente influenza il comportamento, portando le persone asiatiche a proteggersi dal sole con maggiore attenzione. A tal proposito un recente studio australiano ha voluto verificare tale evidenza, analizzando un gruppo di 104 giovani di origine asiatica residenti in Australia. I risultati hanno mostrato che la maggior parte delle donne analizzate, si espone al sole con l’intento di abbronzarsi, nonostante la provenienza di origine. È evidente quindi che la correlazione tra patologie e i fattori socio-culturali, soprattutto in presenza di globalizzazione culturale, richiede maggiori approfondimenti che vadano oltre i semplici stereotipi.

 

(Fonte: Eur J Cancer Care (Engl). 2014 Dec)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Sole e salute: non solo rischi ma anche tanti benefici

L'attuale dibattito sulla salute pubblica è principalmente incentrato sulla prevenzione del cancro e sui rischi provocati da un’eccessiva esposizione solare. Le campagne di sensibilizzazione hanno sicuramente fornito maggiore consapevolezza alla popolazione, su un argomento di fondamentale importanza specialmente in un’epoca come la nostra in cui l’abbronzatura è di gran moda. Tali campagne sono risultate particolarmente efficaci in Australia, dove l’incidenza di cancro alla pelle è elevato. Come risultato sempre più persone evitano il sole per quanto possibile e utilizzano filtri solari anche quando non sarebbe necessario. A tal proposito il professor Martin Feelisch ha recentemente suggerito che è tempo per un “radicale ripensamento” sulla gestione di tali campagne di sensibilizzazione che dovrebbero promuovere una corretta esposizione solare necessaria per la nostra salute. La luce solare infatti è indispensabile nella sintesi della vitamina D, fattore cardine per la salute muscolo-scheletrica. Oltretutto recenti studi epidemiologici ne hanno evidenziato molteplici benefici sulla pressione sanguigna.


(Fonte: International Osteoporosis Foundation News, 18/12/2014

Posted in dermatologia | Leave a comment

Lampade solari: i giovani sono i più a rischio

Sempre più spesso sia uomini che donne ricorrono a lettini solari e lampade per essere abbronzati tutto l’anno. Il dato allarmante riportato da una statistica condotta negli Stati Uniti, è che i principali fruitori di questa pratica estetica sono soggetti di giovane età. Nello specifico il 25% degli studenti di scuola superiore ha utilizzato lettini solari almeno 20 volte soltanto nel 2013. Sono già diversi anni che i rischi derivanti da lampade e lettini abbronzanti vengono tenuti sott’occhio, tanto che, nel 2009, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) e l’Oms (Organizzazione mondiale per la sanità) ne hanno sconsigliato l’uso, classificandole come “cancerogene del gruppo1”, al pari di fumo, alcol e amianto. Le campagne di sensibilizzazione contro l’uso di tabacco hanno portato in U.S.A ottimi risultati sui giovani diminuendone il consumo in questa fascia d’età, risulta quindi evidente e necessario che tali strategie vadano applicate anche sui rischi derivanti dalle lampade solari, argomento che ad oggi ancora non riceve sufficiente attenzione.

 

(Fonte: Am J Prev Med. 2014 Nov 6)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Esposizione al sole e rischi per la salute: quanto ne sanno i bambini?

È ormai noto che l'incidenza dei tumori della pelle è in aumento in tutto il mondo, con tassi particolarmente elevati in Svizzera rispetto agli altri paesi europei. A tal proposito la Lega Svizzera contro i tumori ha recentemente coinvolto gli studenti di 33 scuole elementari del Cantone di Zurigo in un programma di sensibilizzazione sui rischi derivati dal sole. Durante la sessione educativa i bambini hanno risposto a uno specifico questionario che indagava sia sulle abitudini di esposizione al sole sia sul grado di conoscenza dei rischi derivati da questa. La valutazione dei dati ha mostrato un notevole margine di miglioramento in termini di informazione sul tema, visto che soltanto la metà dei bambini era consapevole dei danni alla salute derivanti da un eccessiva esposizione al sole. Più confortanti i risultati riguardanti le abitudini di esposizione. Nel 95% dei casi viene fatto uso della crema solare ma soltanto il 36% degli studenti predilige le zone d’ombra durante i giorni assolati. L’eccessiva esposizione al sole durante l'infanzia, senza le adeguate protezioni è considerata un fattore chiave per la carcinogenesi della pelle. È fondamentale quindi che la sensibilizzazione su questo tema coinvolga i bambini fin da subito.

(Fonte: Eur J Cancer Prev. 2014 Jul;23(4):303-9)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Selfie, scoprire il melanoma con un autoscatto

 

La salute della pelle mediante un selfie: questa la proposta di un gruppo di ricercatori della Duke University, nel North Carolina (USA). Gli autori hanno ideato una fotocamera o meglio, 36 micro-fotocamere racchiuse in un unico strumento, in grado di catturare immagini della pelle ad altissima risoluzione. L’apparecchio, disegnato per individuare lesioni precoci associate a un potenziale sviluppo tumorale cutaneo, sebbene non fornisca ancora immagini paragonabili ai dermatoscopi attualmente in uso nella pratica clinica, potrebbe rappresentare un significativo passo avanti per la diagnosi precoce ed altresì consentire l'accesso allo screening ad una popolazione ben più ampia. Che dire, un ottimo selfie!

(Fonte: The Optical Society News, Ottobre 2014)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Il Catamarano della Salute 2015: la salute è a bordo

Anche quest'estate il Catamarano della Salute navigherà per le acque italiane. 

Come ogni anno l'intento è quello di promuovere la salute della pelle quando è esposta al sole, mediante incontri divulgativi e numerose attività a bordo. 

Il Catamarano della Salute 2015: la salute è a bordo

 

2

                                                                                                                                                 

Posted in dermatologia | Leave a comment

Al sole la tua pelle si brucia? Forse non applichi la crema nel modo giusto

Sappiamo bene quanto sia importante proteggere la propria pelle dal sole, cosa che alcuni di noi trascurano o tendono a fare in maniera inadeguata. Forse, l'introduzione e la divulgazione di una procedura corretta di applicazione dei prodotti solari, quasi una sorta di tecnica standardizzata,  potrebbe essere la soluzione. Ci hanno provato recentemente dei ricercatori francesi ed i dati raccolti sono del tutto positivi. Tendiamo solitamente a sbagliare le dosi di crema da utilizzare e ad applicarla a limitate zone, solitamente viso, petto e spalle, tralasciando la protezione di ampie parti del corpo, ma individuando anticipatamente la giusta quantità di prodotto da spalmare e  seguendo una modalità di applicazione omogenea, si guadagnerà sia un uso più efficiente dei filtri solari che una migliore protezione dai raggi dannosi per la pelle.

 

 

 

(Fonte: Photodermatology, Photoimmunology and Photomedicine, 12 Settembre 2014)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Creme solari: funzionano meglio quando la pelle è idratata

I prodotti solari possono essere più o meno efficaci e questo dipende, tra le tante cose, dalle caratteristiche della propria pelle. Come noto, i fototipi più chiari (soggetti con pelle chiara ed occhi chiari) presentano un’epidermide particolarmente a rischio verso i danni solari. Ci sono però ulteriori fattori importanti che andrebbero presi in considerazione quando ci si espone al sole, ossia l’età, lo stato di salute e, nello specifico, le caratteristiche dello strato corneo. Parliamo dello strato più esterno dell’epidermide: l’ultimo involucro fra organismo ed ambiente esterno che funge da barriera protettiva. Esso ostacola il passaggio di sostanze dall'interno all'esterno dell'epidermide e viceversa, fa sì che l'organismo non disperda acqua nell'ambiente. Secondo recenti conferme, una corretta funzionalità di barriera e, dunque, un'adeguata idratazione della pelle, possono incrementare l’efficacia delle creme solari applicate: una pelle a spessore ridotto e con scarso contenuto idrico, tipica dei soggetti più anziani o con dermatosi, sarà maggiormente a rischio verso i danni solari.

 

(Fonte: International Journal of Cosmetic Science, Giugno 2014)

Posted in dermatologia | Leave a comment

Il sole in città: non basta proteggere la pelle al mare

L’idea che il sole in città non sia per nulla dannoso è una delle più diffuse ed errate credenze in tema di protezione. Quotidianamente esponiamo la nostra pelle agli UV ed ai loro effetti nocivi, anche solo quando facciamo una passeggiata o andiamo in ufficio, viaggio in macchina compreso. Siamo più scrupolosi in vacanza ed i dati parlano chiaro: il 44% degli adolescenti inglesi intervistati dagli autori di un recente studio pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology ammette di non applicare alcun prodotto solare in città, sebbene durante l’estate sia solito passare del tempo all’aperto, anche 4 ore. I ricercatori aggiungono per fortuna un dato rassicurante: sembrerebbe che i soggetti con pelle più chiara e quindi maggiormente predisposti alle scottature solari, siano più attenti alla protezione della pelle: spendono meno tempo all’aperto (sia in città che al mare) e sono più propensi ad utilizzare filtri solari ed abbigliamento protettivo contro i raggi. Non vi è geografia per i danni della pelle. 

 

(Fonte: Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, Settembre 2014)

Posted in protezione solare | Leave a comment